L’Italia continua a perdere abitanti e a registrare un numero di nascite insufficiente per garantire il ricambio generazionale. Futuro Nazionale risponde alla crisi demografica proponendo una misura destinata a generare un forte confronto politico: il reddito di genitorialità.
La proposta è contenuta nella seconda parte della Base Ideologica e Programmatica del movimento di Roberto Vannacci e si inserisce in un progetto più ampio dedicato alla famiglia, alla maternità e alla natalità.
Che cos’è il reddito di genitorialità
L’idea consiste nel sostenere economicamente il genitore che scelga di lasciare temporaneamente il proprio lavoro per dedicarsi ai figli, favorendo contemporaneamente l’ingresso nel mercato del lavoro di una persona disoccupata che percepisce un sostegno pubblico.

Il programma ipotizza una procedura di sostituzione contrattuale gestita attraverso l’INPS. Una parte delle risorse che lo Stato non dovrebbe più spendere per sostenere il disoccupato, diventato nel frattempo lavoratore, verrebbe trasferita al genitore che ha lasciato il proprio posto.
Il beneficio potrebbe essere erogato direttamente oppure mediante:
- detrazione sul reddito del coniuge lavoratore;
- credito fiscale cedibile;
- trasferimento di parte del precedente sostegno sociale;
- contribuzione previdenziale collegata al lavoro di cura.
La misura sarebbe rivolta, nelle intenzioni del partito, a chi desidera formare una famiglia numerosa ma non può permettersi di rinunciare a uno stipendio.
Un meccanismo legato alla nascita dei figli
Il documento prevede che il sostegno possa essere riconosciuto al genitore che abbia avuto un figlio negli ultimi tre anni e abbia lasciato il proprio lavoro attraverso il meccanismo di sostituzione.
Sono ipotizzate ulteriori condizioni nel caso della nascita di un altro figlio entro trenta mesi. Il programma dovrà però essere tradotto in una proposta legislativa dettagliata per chiarire durata, importi, requisiti economici e compatibilità con gli strumenti già esistenti.
Al momento, quindi, si tratta di un progetto politico e non di un contributo già disponibile.
Anche un possibile “reddito di rinascita”
Futuro Nazionale valuta, in alternativa o in integrazione, l’introduzione di un reddito di rinascita destinato alle madri.
L’importo dovrebbe crescere in base al numero dei figli e comprendere una copertura previdenziale. La durata potrebbe arrivare fino ai 12 o 18 anni del figlio, compatibilmente con le risorse pubbliche e con gli equilibri di bilancio.
Per le famiglie con redditi imponibili viene proposta una defiscalizzazione progressiva; per quelle comprese nella “no tax area” potrebbe invece essere previsto un sostegno economico diretto.
Asili, casa e aiuti alle famiglie numerose
Il progetto non si limita a un contributo monetario. Tra le misure indicate compaiono:
- asili nido a basso costo;
- alloggi agevolati per le giovani coppie;
- agevolazioni per il rientro delle famiglie italiane residenti all’estero;
- esenzione dal canone Rai per le famiglie con almeno tre figli;
- riconoscimento previdenziale del lavoro dei caregiver;
- detrazione delle spese sostenute per familiari non autosufficienti;
- premialità pensionistiche per le madri in relazione al numero dei figli;
- sostegni economici alle gravidanze difficili.
Il movimento propone anche di ripristinare il Ministero della Famiglia con la nuova denominazione di Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità.
Il nodo delle coperture
La questione decisiva riguarda inevitabilmente le risorse.
Il programma indica come possibili coperture la riduzione delle spese legate all’immigrazione, al sostegno militare all’Ucraina e alle politiche del Green Deal. Futuro Nazionale vorrebbe inoltre chiedere all’Europa di considerare le spese per la natalità fuori dai normali vincoli del Patto di stabilità.
Queste indicazioni rappresentano una scelta politica, ma dovranno essere accompagnate da conteggi precisi. Per valutare la sostenibilità del reddito di genitorialità sarà necessario conoscere numero dei beneficiari, importo, durata e costo complessivo per lo Stato.
Un nuovo modello sociale
La proposta riapre un confronto importante sul valore economico del lavoro familiare. Crescere i figli, assistere gli anziani e occuparsi delle persone non autosufficienti sono attività indispensabili, ma spesso prive di riconoscimento previdenziale e retributivo.
I sostenitori ritengono che il reddito di genitorialità possa ridurre gli ostacoli economici alla nascita dei figli e restituire dignità al lavoro di cura.
I critici potrebbero invece contestare il rischio di incoraggiare soprattutto le donne ad abbandonare il lavoro, riducendone l’autonomia economica e professionale. Per evitare questo effetto, un’eventuale legge dovrebbe essere accessibile senza discriminazioni a entrambi i genitori e prevedere strumenti per facilitare il successivo rientro nel mercato del lavoro.
Futuro Nazionale porta così la crisi delle nascite fuori dal territorio delle dichiarazioni simboliche, presentando una proposta concreta ma ancora da definire nei costi e nei meccanismi applicativi.
