BRESCIA, FUTURO NAZIONALE E IL SOCIALE: SILVIA STABIUMI E GIANFRANCO CHIARI, L’ATTENZIONE SI SPOSTA ANCHE SULL’INCLUSIONE

Nel territorio bresciano l’attività politica si affianca alle iniziative rivolte alle fragilità sociali e alla disabilità. Gianfranco Chiari è tra i protagonisti dell’organizzazione territoriale; sui social anche Silvia Stabiumi documenta la propria vicinanza all’area di Futuro Nazionale. Sullo sfondo, una provincia nella quale associazioni e volontariato hanno costruito una rete consolidata per l’autonomia delle persone con sindrome di Down.

BRESCIA – Non soltanto incontri politici e organizzazione dei comitati. Nel territorio bresciano, l’area che fa riferimento a Futuro Nazionale sta affiancando all’attività propriamente politica anche iniziative di carattere sociale, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità.

Tra i nomi maggiormente presenti sul territorio c’è Gianfranco Chiari, presidente dell’associazione Il Nord per Vannacci e figura che ha contribuito alla formazione della rete locale collegata a Futuro Nazionale. Nel giugno scorso una riunione dei comitati lombardi promossa dall’associazione da lui presieduta aveva coinvolto rappresentanti di 18 comitati delle province di Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona e Sondrio. 

Nel Bresciano Chiari è inoltre indicato come presidente del Comitato 156 e diverse fonti locali ne documentano l’attività organizzativa nell’area di Futuro Nazionale. 

L’attenzione alle persone più fragili

Un primo elemento concreto arriva dalle iniziative sociali realizzate nelle scorse settimane.

Il 1° settembre Future Italia ha documentato l’avvio nel Bresciano di una distribuzione periodica di generi alimentari alle persone in condizioni di bisogno, attribuendone l’organizzazione a Gianfranco Chiari, ai suoi collaboratori e ai referenti dei comitati locali. La testata ha presentato l’iniziativa come collegata al capitolo del programma di Futuro Nazionale dedicato a minori, disabilità e servizi sociali. 

Il programma ufficiale del partito contiene effettivamente una sezione dedicata alla disabilità, nella quale Futuro Nazionale propone interventi sull’assistenza alle famiglie, eliminazione delle barriere architettoniche, sostegni economici, riconoscimento del caregiver e percorsi finalizzati all’autonomia delle persone con disabilità. Si tratta delle posizioni programmatiche dichiarate dal partito. 

Ed è proprio sul terreno dell’inclusione che si inseriscono anche i momenti di incontro con persone con sindrome di Down che stanno trovando spazio nell’attività e nella comunicazione sociale dell’area bresciana.

Silvia Stabiumi e il rapporto diretto con le persone

In questo contesto compare anche Silvia Stabiumi, presente sui social nell’area che fa riferimento a Futuro Nazionale.

Al di là delle appartenenze politiche, il tema posto da questi momenti è quello del rapporto diretto con le persone con disabilità e con le loro famiglie, una realtà particolarmente significativa nella provincia di Brescia.

È importante, tuttavia, distinguere il piano politico dal lavoro svolto dalle associazioni: le realtà impegnate da anni nella disabilità mantengono infatti una propria identità e autonomia e non vanno automaticamente ricondotte ad alcun partito.

Brescia e una lunga esperienza nell’inclusione delle persone con sindrome di Down

Il territorio bresciano possiede una rete particolarmente attiva.

Il Centro Bresciano Down porta avanti progetti dedicati all’autonomia, all’inserimento lavorativo e alla partecipazione sociale. Nel maggio 2026 il Comune di Brescia ha ospitato, ad esempio, la mostra fotografica “Noi ce l’abbiamo fatta”, dedicata proprio al lavoro quotidiano di donne e uomini con sindrome di Down e ai percorsi che hanno permesso loro di raggiungere maggiore autonomia. 

Uno dei progetti più conosciuti è 21 Grammi, realtà bresciana che nel febbraio 2026 ha celebrato dieci anni di attività. RaiNews ha raccontato come il progetto permetta a persone con sindrome di Down di lavorare nella ristorazione, come cuochi e camerieri, contribuendo alla costruzione della propria autonomia personale e professionale. 

Anche la Strabrescia 2026, disputata il 10 maggio, ha coinvolto il Centro Bresciano Down: oltre mille persone hanno partecipato alla manifestazione e parte del ricavato è stata destinata al Centro. 

La Festa dei Girasoli ad Adro

Particolarmente significativa, e molto recente, è stata poi la 22ª Festa dei Girasoli, organizzata dal 28 al 30 agosto 2026 ad Adro, nel cuore della Franciacorta.

Tre giornate di musica, gastronomia e aggregazione presso l’area del Teatro Mucchetti, con una finalità precisa: il ricavato dell’iniziativa è stato destinato al Centro Bresciano Down. L’evento era patrocinato dall’Amministrazione comunale di Adro. 

Si tratta di un contesto territoriale particolarmente interessante anche perché l’area della Franciacorta è la stessa nella quale Gianfranco Chiari ha sviluppato una parte importante della propria attività associativa e politica.

Politica e disabilità: il punto è trasformare gli incontri in proposte verificabili

L’interesse politico verso il mondo della disabilità assume particolare rilevanza quando gli incontri con persone e famiglie vengono accompagnati da proposte verificabili: servizi, accessibilità, inserimento lavorativo, sostegno ai caregiver e percorsi verso l’autonomia.

Nel caso di Futuro Nazionale questi temi sono presenti nel programma ufficiale. Sarà poi l’attività politica e amministrativa a permettere di verificare in quale misura le dichiarazioni programmatiche verranno tradotte in iniziative concrete.

Per il gruppo bresciano, l’attività sociale già documentata — a partire dalla distribuzione di aiuti alimentari coordinata da Chiari — rappresenta comunque un ulteriore filone rispetto agli appuntamenti politici e organizzativi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. 

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