SALA PIENA AL BINARIO 7 PER L’INCONTRO ORGANIZZATO DA TEODORO GARRUTO

Sicurezza, legittima difesa, remigrazione, identità, famiglia e lavoro al centro dell’appuntamento del 14 settembre. Sul palco Laura Ravetto e Giorgio Carta. Da Roberto Vannacci anche un videomessaggio ai partecipanti. All’esterno il presidio delle realtà antifasciste.

MONZA – Futuro Nazionale porta per la prima volta a Monza un appuntamento politico di carattere pubblico e sceglie l’Auditorium Binario 7, Sala Picasso, per presentare alcuni dei temi sui quali il movimento fondato da Roberto Vannacci sta costruendo la propria presenza territoriale.

L’incontro si è svolto lunedì 14 settembre 2026 alle ore 18 ed è stato organizzato da Teodoro Garruto, insieme agli altri comitati della Brianza. La stampa locale ha riferito che l’evento, accessibile attraverso prenotazione, aveva raggiunto il tutto esaurito

Garruto non è un nome nuovo nell’organizzazione brianzola di Futuro Nazionale. Proveniente dall’esperienza civica di Ceriano Laghetto, ha aderito al movimento nel marzo scorso ed è successivamente stato eletto tra i delegati della Brianza all’Assemblea Costituente nazionale svoltasi a Roma il 13 e 14 giugno. 

Ravetto e Carta al Binario 7

Ospiti principali della serata sono stati Laura Ravetto, indicata dal movimento come responsabile della Direzione Giustizia, e l’avvocato Giorgio Carta, responsabile nazionale del Dipartimento Sicurezza e Rapporti con le Forze dell’Ordine.

Sul tavolo diversi argomenti: sicurezza, legittima difesa, remigrazione, identità, lavoro, maternità, famiglia e tutela delle forze dell’ordine. Sono gli stessi temi riportati nel programma diffuso dagli organizzatori nelle settimane precedenti all’appuntamento. 

Secondo Il Giorno, durante l’incontro Ravetto e Carta hanno illustrato le posizioni del movimento in particolare sul rafforzamento degli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e sulle politiche legate alla sicurezza. 

Il messaggio di Roberto Vannacci

Alla serata monzese ha partecipato a distanza anche Roberto Vannacci, attraverso un videomessaggio rivolto ai partecipanti.

Nel suo intervento ha richiamato esplicitamente i temi affrontati durante il convegno, citando sicurezza, remigrazione, scuola, famiglia e natalità e ringraziando Ravetto e Carta per la loro partecipazione. Il generale ha inoltre invitato i presenti al confronto e alla diffusione delle proposte politiche del movimento. 

L’intervento ha così dato alla manifestazione monzese anche una dimensione nazionale, collegando il lavoro dei comitati locali alla struttura del movimento.

Garruto: dalla Brianza alle prossime amministrative

A emergere dalla serata è soprattutto l’intenzione di Futuro Nazionale di rafforzare progressivamente la propria struttura in Brianza.

Teodoro Garruto ha infatti annunciato che saranno presentate le squadre che il movimento intende mettere in campo in vista delle elezioni amministrative del 2027 a Monza e in altri Comuni della provincia, mentre la scelta dei candidati sarà successivamente formalizzata da Vannacci. 

È un passaggio significativo nel percorso di strutturazione territoriale iniziato nei mesi scorsi. Già a fine agosto Il Giornoriferiva della presenza di diversi comitati brianzoli e del lavoro per la costituzione di una struttura provinciale. La stessa fonte riportava, sulla base dei dati dichiarati dal movimento, oltre 500 tra militanti e aderenti sul territorio provinciale. 

Il percorso politico di Garruto si è sviluppato soprattutto nell’area di Ceriano Laghetto e delle Groane. Durante l’Assemblea Costituente nazionale di giugno aveva concentrato il proprio intervento sui problemi di sicurezza nelle stazioni e nelle aree boschive delle Groane e della Brughiera Briantea. 

Fuori dal Binario 7 la protesta

L’incontro si è svolto mentre, all’esterno del teatro, in piazza Castello, era in corso una manifestazione di segno politico opposto.

Al presidio hanno partecipato esponenti e rappresentanti di ANPI Monza e Brianza, organizzazioni sindacali e forze politiche e associative della sinistra, che hanno contestato le posizioni di Futuro Nazionale richiamandosi ai valori della Resistenza e dell’antifascismo. 

Garruto ha riconosciuto la legittimità della manifestazione purché pacifica e ha respinto l’accostamento del movimento al fascismo, definendo Futuro Nazionale una formazione “identitaria”. Anche Giorgio Carta, già nei giorni precedenti, aveva affermato che il movimento non si richiama ai regimi del passato, riconoscendo contemporaneamente il diritto degli oppositori a manifestare pacificamente. 

Due iniziative quindi contemporanee ma contrapposte: all’interno del Binario 7 il convegno di Futuro Nazionale; all’esterno la manifestazione delle organizzazioni contrarie alle posizioni del movimento.

La Brianza entra nella fase organizzativa

L’appuntamento di Monza assume soprattutto il significato di prima uscita pubblica cittadina di Futuro Nazionale e di passaggio verso una fase più strutturata della presenza del movimento in Brianza.

Accanto al Comitato 47, coordinato da Elio Berto, negli ultimi mesi sono stati segnalati gruppi e referenti territoriali in diversi Comuni. Garruto ha svolto un ruolo particolarmente attivo nell’organizzazione delle iniziative e proprio a lui è stata affidata la costruzione dell’appuntamento del Binario 7. 

La serata del 14 settembre segna quindi l’apertura di una nuova fase: dopo la costituzione dei comitati, Futuro Nazionale in Brianza comincia a guardare alle amministrative del 2027, mentre il confronto politico sul territorio si annuncia già particolarmente acceso.

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