FUTURO NAZIONALE ENTRA AL PIRELLONE: FERRAZZI, MACCONI E VITARI COSTITUISCONO IL NUOVO GRUPPO IN REGIONE LOMBARDIA

Conferenza stampa il 15 settembre al Grattacielo Pirelli. Roberto Vannacci collegato da Strasburgo. Al centro dell’incontro sicurezza, sanità, casa, economia, territori e il percorso verso le amministrative del 2027.

MILANO – Futuro Nazionale compie un nuovo passaggio nella propria organizzazione istituzionale. Martedì 15 settembre 2026, nella Sala Ghilardotti del Grattacielo Pirelli, è stato presentato ufficialmente il nuovo gruppo Futuro Nazionale – Vannacci nel Consiglio regionale della Lombardia.

A costituirlo sono i consiglieri Luca Daniel Ferrazzi, Pietro Macconi e Riccardo Vitari. Proprio l’adesione di Vitari, eletto nel 2023 nel collegio di Cremona nelle liste della Lega, ha portato a tre i rappresentanti del movimento, raggiungendo il numero necessario alla formazione di un gruppo consiliare autonomo. Ferrazzi e Macconi avevano aderito a Futuro Nazionale nei mesi precedenti e fino a questo passaggio operavano nell’ambito del Gruppo Misto. 

La Lombardia diventa così la prima assemblea regionale italiana nella quale Futuro Nazionale dispone di un proprio gruppo consiliare autonomo

Vannacci apre la conferenza da Strasburgo

La mattinata si è aperta con il collegamento da Strasburgo di Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, prima degli interventi dei tre consiglieri lombardi. 

Vannacci ha presentato la costituzione del gruppo lombardo come una tappa nel radicamento territoriale del movimento e ha definito la Lombardia una regione particolarmente significativa per peso demografico ed economico. Nel corso dell’intervento ha inoltre ribadito la collocazione identitaria del movimento a destra e ha indicato il 2027 come un anno sul quale Futuro Nazionale intende concentrare la propria attività politica, tra amministrative ed elezioni nazionali. Si tratta degli obiettivi dichiarati dal presidente del movimento, non di una previsione sui risultati elettorali. 

Riccardo Vitari: «La politica deve avere il coraggio di cambiare»

Il passaggio centrale della conferenza è stato l’ingresso di Riccardo Vitari.

Il consigliere cremasco ha spiegato di avere maturato la decisione dopo tre anni di attività in Consiglio regionale e di incontri con cittadini, imprese, amministratori e associazioni. La sua motivazione, ha dichiarato, nasce dal cambiamento delle esigenze percepite sul territorio e dalla convinzione di poterle rappresentare meglio nel nuovo progetto politico. 

Vitari ha sottolineato di non voler rinnegare l’esperienza precedente nella Lega, distinguendo la propria scelta da una decisione contro il suo ex partito. Tra i settori sui quali ha indicato di voler proseguire il lavoro figurano imprese, agricoltura, infrastrutture, sanità, sicurezza e attenzione ai Comuni e alle comunità locali

Durante la conferenza il consigliere ha posto un accento particolare anche sulla sicurezza, spiegando che nel confronto con i cittadini del proprio territorio incontra preoccupazioni legate alla possibilità di uscire la sera e alla percezione di insicurezza. Ha inoltre lamentato, riferendosi alla propria precedente esperienza politica, un minore ascolto della base e dei militanti rispetto al passato. 

Ferrazzi: sanità, casa, economia e ambiente

Luca Daniel Ferrazzi, responsabile regionale di Futuro Nazionale e capogruppo, ha inquadrato l’ingresso di Vitari nel percorso di costruzione dell’organizzazione lombarda.

Sul piano dell’attività regionale, Ferrazzi ha indicato tra le priorità sanità, politiche abitative, economia e ambiente, sostenendo contemporaneamente la necessità di mantenere un confronto sui provvedimenti con la maggioranza guidata dal presidente Attilio Fontana. 

Non si tratta, però, di un ingresso formale nella maggioranza regionale. Già a giugno, dopo un incontro tra Fontana, Ferrazzi e Macconi, era stato concordato che i rappresentanti di Futuro Nazionale sarebbero rimasti fuori dalla maggioranza, mantenendo la disponibilità a valutare i singoli provvedimenti. Anche dopo la costituzione del gruppo autonomo questa impostazione risulta confermata: il gruppo è formalmente collocato in minoranza e potrà decidere caso per caso come votare le proposte della Giunta. 

Politiche abitative e sanità tra i terreni di confronto

Nel corso dell’appuntamento sono emersi in particolare due dossier sui quali il nuovo gruppo intende sollecitare la Giunta regionale: sanità e casa.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, Futuro Nazionale ha annunciato l’intenzione di intervenire sulle politiche abitative e sull’housing sociale, chiedendo una maggiore attenzione ai cittadini italiani nell’accesso alle misure; è una posizione politica espressa dal movimento, che dovrà poi confrontarsi con la normativa e con le decisioni dell’assemblea regionale. 

Sul fronte sanitario, Ferrazzi e Macconi avevano già sottoscritto nei mesi precedenti atti riguardanti, tra gli altri temi, Case di Comunità e sanità territoriale e lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, chiedendo informazioni sui tempi di piena operatività e sull’accessibilità anche alle immagini diagnostiche. Gli atti risultano nella banca dati ufficiale del Consiglio regionale. 

Pietro Macconi: «Le diverse provenienze sono un valore aggiunto»

Il terzo componente del gruppo è Pietro Macconi, eletto originariamente con Fratelli d’Italia e successivamente approdato a Futuro Nazionale.

Macconi ha sottolineato durante la conferenza come i differenti percorsi politici dei tre consiglieri possano rappresentare, dal suo punto di vista, un “valore aggiunto” per una formazione che resta numericamente contenuta ma che intende sviluppare una presenza propria nell’attività consiliare. 

La diversità delle provenienze è evidente: Vitari arriva dalla Lega, Macconi è stato eletto con Fratelli d’Italia, mentre Ferrazzi ha alle spalle una lunga esperienza nella politica regionale lombarda e alle regionali del 2023 era stato eletto con la lista collegata a Letizia Moratti. 

Sicurezza e contrasto al degrado

La sicurezza è uno dei temi sui quali Ferrazzi e Macconi si erano già mossi in Consiglio regionale prima della costituzione del nuovo gruppo.

Un atto depositato nel luglio 2026 chiedeva, tra le altre misure, maggiore coordinamento per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie, sostegno ai Comuni per il potenziamento della Polizia Locale e della videosorveglianza, interventi nelle aree degradate e l’istituzione di un osservatorio regionale permanente sulla sicurezza urbana. Sono proposte dei firmatari e non misure già approvate automaticamente dalla Regione. 

Un altro atto riguardava il contrasto alla devianza minorile, con richieste di maggiore sostegno a progetti educativi, sportivi e culturali e iniziative contro bullismo, cyberbullismo e criminalità giovanile. 

Lo sguardo alle amministrative 2027

La conferenza non si è limitata alla Regione.

Ferrazzi ha confermato che Futuro Nazionale intende presentarsi alle elezioni amministrative del 2027 anche in diversi Comuni lombardi e ha citato esplicitamente Varese, Busto Arsizio e Gallarate. Secondo quanto dichiarato durante l’incontro, la presentazione delle candidature in quelle città dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. 

Parallelamente il movimento ha già avviato il proprio percorso per Milano con la candidatura di Carmelo Burgio, mentre la costituzione del gruppo al Pirellone offre ora a Futuro Nazionale una struttura istituzionale regionale dalla quale sviluppare la propria attività politica. 

Dal movimento al gruppo consiliare

Il dato istituzionale più concreto emerso dalla conferenza del 15 settembre resta dunque la trasformazione della presenza di Futuro Nazionale al Pirellone.

Ferrazzi, Macconi e Vitari non sono più soltanto tre consiglieri accomunati dall’adesione allo stesso movimento: costituiscono ora un gruppo autonomo del Consiglio regionale lombardo.

Il passaggio comporta una presenza formalmente distinta all’interno dell’assemblea e apre una nuova fase nella quale sarà possibile valutare l’attività del gruppo attraverso gli atti presentati, le proposte e i voti sui singoli provvedimenti regionali.

I temi emersi dalla conferenza

In sintesi, i dossier indicati o richiamati durante l’incontro sono stati: sicurezza e controllo del territorio; sanità e servizi territoriali; politiche abitative e housing sociale; sostegno alle imprese e all’agricoltura; infrastrutture; economia; ambiente; rapporto con Comuni e amministratori locali; radicamento territoriale del movimento; amministrative 2027 e organizzazione dei comitati lombardi

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