A Imperia padre Tommaso Giuseppe Benedetto Jochemczyk ha manifestato il proprio sostegno al fondatore di Futuro Nazionale. All’incontro era presente anche Stefano Lentini, animatore degli eventi nel Nord e referente di diversi comitati costituenti.
La presenza di un sacerdote al comizio di Roberto Vannacci, organizzato a Imperia, ha acceso il dibattito sul rapporto tra fede, politica, identità nazionale e accoglienza.
Protagonista dell’episodio è padre Tommaso Giuseppe Benedetto Jochemczyk, 50 anni, sacerdote di origine polacca e parroco di Prelà, in Alta Val Prino. Il religioso ha partecipato all’incontro pubblico insieme ai sostenitori del fondatore di Futuro Nazionale, dichiarando apertamente di condividere diverse posizioni espresse dall’ex generale.

«Se dovesse candidarsi premier e continuasse su questa strada, lo voterei», ha affermato padre Tommaso a margine del comizio. Il sacerdote ha anche raccontato di avere incontrato personalmente Vannacci e di avergli rivolto una richiesta dal forte valore simbolico: «Gli ho chiesto, se dovesse diventare premier, di consacrare l’Italia a Cristo Re».
Padre Tommaso ha spiegato le ragioni della propria vicinanza politica richiamando anche la sua esperienza personale. «Sono polacco, ho vissuto il regime comunista, le privazioni e i divieti: non potevamo fare niente», ha dichiarato. A suo giudizio, Vannacci rappresenterebbe una posizione non allineata nel dibattito pubblico: «Le volte che ho avuto occasione di ascoltarlo ho condiviso la sua linea. Va controcorrente, è una voce nel deserto che grida, ma dice cose sensate».
Tra i temi affrontati dal sacerdote figura soprattutto quello dell’immigrazione irregolare, considerata una possibile minaccia per l’identità e la convivenza sociale. Padre Tommaso distingue tra chi arriva rispettando le regole e chi, invece, commette reati o rifiuta di integrarsi.
Alla domanda se il Vangelo non predichi l’accoglienza, il parroco ha risposto ricorrendo a un paragone: «Se ospiti in casa qualcuno e questo qualcuno te la distrugge, è giusto che torni a casa sua». Secondo il sacerdote, sarebbe quindi necessario stabilire limiti precisi: «Le persone irregolari stanno facendo del male, uccidono la nostra cultura mentre noi restiamo in silenzio. Servono dei paletti e su questo Vannacci è preciso».

Per rafforzare il proprio ragionamento, padre Tommaso ha richiamato anche san Tommaso d’Aquino, citando il principio: «Non private i vostri figli per dare il cibo ad altri». Una frase utilizzata dal parroco per sostenere che la solidarietà non dovrebbe tradursi, a suo avviso, nella rinuncia alla tutela della propria comunità.
Nel suo intervento il sacerdote ha affrontato anche le accuse rivolte a Vannacci da chi lo considera un nostalgico del fascismo. «Fascista è l’etichetta dei comunisti. Se non la pensi come loro ti danno del fascista», ha sostenuto. Padre Tommaso ha poi esteso il ragionamento all’ambiente ecclesiastico: «Come in Chiesa: se sei un prete tradizionale ti etichettano come lefebvriano».
La presa di posizione potrebbe suscitare reazioni all’interno della diocesi, anche per la distanza tra le parole del sacerdote e le posizioni più orientate all’accoglienza espresse da una parte della gerarchia ecclesiastica. Padre Tommaso, tuttavia, rivendica il proprio diritto a intervenire come cittadino e come religioso nel confronto sui valori della società.
All’appuntamento imperiese era presente anche Stefano Lentini, ormai consueto animatore degli eventi organizzati nel Nord Italia da Futuro Nazionale e referente di vari comitati costituenti. La sua partecipazione conferma il ruolo assunto nel coordinamento delle iniziative territoriali, nella promozione degli incontri pubblici e nel processo di radicamento del movimento.
L’evento ha così riunito esponenti politici, sostenitori, rappresentanti dei comitati e figure provenienti dalla società civile e religiosa. Un incontro che, al di là delle singole dichiarazioni, riapre una questione destinata a far discutere: quale debba essere il confine tra testimonianza religiosa, libertà personale e sostegno politico esplicito.
