Calabria, doppio colpo per Futuro Nazionale: Senise e Giannetta lasciano Forza Italia e scelgono Vannacci

Futuro Nazionale accelera in Calabria e mette a segno due ingressi provenienti da Forza Italia. Nel giro di poche ore il passaggio di Domenico Giannetta e quello di Roberto Senise aprono un nuovo fronte politico nel centrodestra calabrese.

La giornata del 24 agosto 2026 consegna a Futuro Nazionale un segnale politico significativo sul piano territoriale. Roberto Senise, già sindaco di Cassano all’Ionio e capogruppo di Forza Italia alla Provincia, ha annunciato l’uscita dal partito azzurro e l’adesione alla formazione guidata da Roberto Vannacci.

La scelta arriva mentre in Calabria continua a far discutere un altro passaggio di peso: quello di Domenico Giannetta, consigliere regionale ed ex deputato, che ha lasciato Forza Italia per approdare a Futuro Nazionale.

Giannetta sarà inoltre il candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, in programma il 27 e 28 settembre 2026. La candidatura è stata annunciata ufficialmente da Roberto Vannacci e dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni.

Giannetta: «Cambio piattaforma politica, non identità»

Il passaggio dell’ex esponente azzurro assume particolare rilievo perché Giannetta proviene da una lunga storia politica dentro Forza Italia.

Nel motivare la decisione ha spiegato di voler aprire una nuova fase del proprio percorso, mantenendo una cultura politica moderata e liberale ma spostandosi verso Futuro Nazionale.

Giannetta ha sottolineato di non rinnegare la propria esperienza precedente e ha presentato la candidatura come una scelta finalizzata soprattutto alla rappresentanza della Calabria e del territorio reggino.

La decisione ha però provocato immediatamente conseguenze negli equilibri regionali.

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha infatti dichiarato Giannetta fuori dalla maggioranza regionale di centrodestra dopo la scelta di aderire al progetto di Vannacci.

Senise lascia gli azzurri

A rendere politicamente ancora più interessante la giornata è l’adesione di Roberto Senise.

L’ex sindaco di Cassano all’Ionio ha formalizzato l’uscita da Forza Italia parlando di una decisione sofferta e facendo riferimento alle difficoltà vissute negli ultimi mesi all’interno del partito.

Non si tratta quindi soltanto di una candidatura elettorale: Futuro Nazionale comincia ad attrarre esponenti provenienti da strutture territoriali consolidate del centrodestra.

Futuro Nazionale punta direttamente a vincere a Reggio

Il passaggio politicamente più ambizioso arriva da Giuseppe Tallini, esponente di Futuro Nazionale, che oggi ha indicato un obiettivo che va oltre un semplice risultato simbolico.

Secondo Tallini, FN punta a conquistare il collegio di Reggio Calabria, considerando le suppletive un banco di prova nazionale in vista delle successive elezioni politiche.

Tallini ha inoltre prospettato la possibilità che dal mondo di Forza Italia possano arrivare ulteriori adesioni.

Per Futuro Nazionale la consultazione reggina assume quindi un’importanza particolare: sarà la prima competizione elettorale nella quale il movimento presenta il proprio simbolo.

La Calabria diventa un laboratorio politico

Due ingressi provenienti da Forza Italia a distanza ravvicinata non significano automaticamente una migrazione generalizzata degli amministratori azzurri verso Futuro Nazionale.

Il dato politico, tuttavia, è evidente: il movimento di Vannacci sta cercando di trasformare la propria crescita nazionale in radicamento amministrativo e presenza elettorale sui territori.

E la Calabria, almeno in queste ore, sembra essere diventata uno dei principali laboratori di questa strategia.

La partita delle suppletive di Reggio Calabria dirà molto di più.

Se Futuro Nazionale dovesse ottenere un risultato significativo il 27 e 28 settembre, il voto non avrebbe soltanto un valore locale: diventerebbe il primo vero indicatore elettorale della capacità del nuovo partito di Roberto Vannacci di trasformare attenzione mediatica, adesioni e consenso nei sondaggi in voti reali nelle urne.

La sfida calabrese è appena cominciata.

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