Il 12 settembre 2026 una giornata di incontri dedicata ai giovani e al futuro dell’Italia. Politica, lavoro, sport, informazione, impresa e cultura saranno al centro di un confronto aperto, guidato dalla moderatrice Manuela Bresciani.
Il prossimo 12 settembre 2026, Riccione ospiterà “Tocca a noi – Una generazione prende la parola”, un evento pensato per offrire alle nuove generazioni uno spazio nel quale esprimersi, confrontarsi e partecipare direttamente alla discussione sul futuro del Paese.

Non il tradizionale convegno politico, dunque, ma una giornata costruita attorno a un linguaggio contemporaneo e a una formula dinamica, capace di mettere insieme incontri, talk, networking, momenti conviviali e musica.
A moderare l’evento sarà Manuela Bresciani, chiamata ad accompagnare il pubblico e gli ospiti attraverso i differenti argomenti previsti dal programma. Il suo ruolo sarà centrale per dare continuità ai vari momenti della giornata, favorire un confronto ordinato e mettere in comunicazione sensibilità, esperienze e punti di vista differenti.
In un appuntamento che intende superare la distanza tra linguaggi istituzionali e nuove generazioni, la moderatrice avrà il compito di trasformare i singoli interventi in un dialogo autentico, facendo emergere non soltanto le opinioni degli ospiti, ma anche le domande e le aspettative dei giovani presenti.
Non un evento che parla dei giovani, ma un evento nel quale parlano i giovani
Il principio alla base di “Tocca a noi” è semplice ma significativo: evitare di discutere delle nuove generazioni senza coinvolgerle direttamente.
Giovani, influencer, politici, giornalisti, sportivi, professionisti e imprenditori saranno chiamati a confrontarsi sulle questioni che incidono concretamente sulla vita quotidiana e sulle possibilità di costruire il proprio futuro in Italia.
Il programma affronterà innanzitutto il tema della cosiddetta “Generazione Futuro”: lavoro, stipendi, accesso alla casa, indipendenza economica, meritocrazia, imprenditorialità e fuga dei giovani all’estero. La domanda di fondo sarà netta: è ancora possibile costruirsi una vita e una famiglia nel nostro Paese?
Giovani e politica: chi li rappresenta davvero?
Uno spazio importante sarà dedicato al rapporto tra giovani e politica. Astensionismo, disaffezione verso i partiti, partecipazione e nuove leadership saranno alcuni degli argomenti al centro del confronto.
L’obiettivo non sarà fornire risposte precostituite, ma comprendere se le categorie tradizionali della destra e della sinistra riescano ancora a interpretare le aspettative delle nuove generazioni oppure se sia necessario costruire strumenti e linguaggi completamente nuovi.
Proprio in questo passaggio sarà determinante la conduzione di Manuela Bresciani, che dovrà mantenere il dibattito aperto e concreto, evitando che le differenze di posizione si trasformino in una contrapposizione sterile.
Social, informazione e libertà di espressione
“Tocca a noi” affronterà anche il peso crescente dei social network nella formazione delle opinioni. TikTok, Instagram, creator, giornalismo, algoritmi e fake news sono ormai parte integrante del dibattito pubblico.
Un creator può influenzare l’opinione pubblica più di un politico o di una testata giornalistica? Dove termina la libertà di espressione e dove comincia la responsabilità di chi comunica a migliaia, talvolta milioni, di persone?
Domande complesse che richiedono un confronto senza pregiudizi, soprattutto perché riguardano strumenti utilizzati quotidianamente dai giovani e capaci di orientarne idee, comportamenti e modelli culturali.
Lo sport come educazione e inclusione
Un altro panel sarà dedicato allo sport e alla sua funzione sociale. Disciplina, sacrificio, competizione, successo e capacità di affrontare una sconfitta saranno messi in relazione con inclusione, aggregazione e crescita personale.
Si parlerà anche di accessibilità, investimenti, impianti sportivi e rapporto tra istituzioni e territorio. Al centro, una domanda particolarmente attuale: i campioni e gli sportivi possono ancora rappresentare modelli positivi per le nuove generazioni?
Il tema si collegherà direttamente a quello del benessere e del rapporto con il corpo. In una società dominata dall’immagine e dalla ricerca della perfezione, verranno affrontate la pressione estetica esercitata dai social, l’ansia da prestazione e la necessità di proporre l’attività fisica come alternativa all’isolamento e alla dipendenza digitale.
Identità, diritti e confronto senza scontri ideologici
Tra gli argomenti più delicati della giornata troveranno spazio libertà di espressione, identità, valori, diritti, sicurezza, immigrazione e integrazione.
L’intenzione dichiarata è creare un terreno di confronto tra posizioni differenti, senza trasformare ogni discussione in uno scontro ideologico. Una sfida importante, soprattutto in un periodo nel quale il dibattito pubblico tende spesso a dividersi in schieramenti contrapposti e poco disposti ad ascoltarsi.
La presenza di una moderatrice come Manuela Bresciani assumerà quindi un valore non soltanto organizzativo, ma anche culturale: garantire a ogni voce la possibilità di esprimersi, mantenendo il confronto sui contenuti e favorendo il dialogo tra esperienze diverse.
Impresa, creatività e nuovi lavori
L’evento guarderà anche al mondo dell’impresa e alle trasformazioni del lavoro. Startup, professioni digitali, creator economy, intelligenza artificiale, lavoro autonomo e Made in Italy saranno al centro di un panel dedicato alle nuove opportunità professionali.
Il posto fisso rappresenta ancora il principale obiettivo dei giovani oppure le nuove generazioni cercano indipendenza, flessibilità e la possibilità di trasformare una passione in un’attività economica?
Anche in questo caso, il confronto proverà a superare slogan e semplificazioni, dando spazio alle esperienze di chi si confronta ogni giorno con un mercato del lavoro profondamente cambiato.
La domanda finale: quale Italia vogliamo nel 2035?
La giornata si concluderà con una riflessione rivolta direttamente al futuro:
“Se potessi cambiare una cosa dell’Italia di domani, quale sarebbe?”
Politici e giovani saranno chiamati a rispondere alla stessa domanda, confrontandosi sull’Italia del 2035 e su temi come scuola, università, intelligenza artificiale, ambiente, sport, impresa, Europa, sicurezza e scenari internazionali.
“Tocca a noi” nasce così con l’ambizione di diventare qualcosa di più di un appuntamento pubblico: un luogo nel quale una generazione possa finalmente smettere di essere soltanto oggetto del dibattito e diventarne protagonista.
Il 12 settembre a Riccione, sotto la moderazione di Manuela Bresciani, saranno le domande, le esperienze e le idee dei giovani a occupare il centro della scena. Perché il futuro non è soltanto qualcosa da attendere o da raccontare.
Il futuro, questa volta, tocca a loro.
