Dal vertice regionale ai responsabili provinciali, prende forma l’organizzazione territoriale del movimento. Per Milano città individuato un comitato elettorale provvisorio a sostegno di Burgio sindaco. Simoni: «La struttura lombarda si chiude. Ora si lavora sul territorio».
Roberto Vannacci e Massimiliano Simoni, protagonisti della fase organizzativa di Futuro Nazionale. Fotografie di repertorio.
ROMA, 22 ottobre 2026 – Futuro Nazionale accelera il proprio percorso di strutturazione in Lombardia e annuncia il completamento dell’organigramma territoriale per la fase costituente. A ufficializzare le designazioni è il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, che, attraverso una dichiarazione diffusa dall’agenzia Adnkronos il 21 ottobre, ha comunicato i nominativi dei responsabili regionali, provinciali e territoriali individuati su mandato del generale Roberto Vannacci.
Un passaggio organizzativo significativo per il movimento politico, impegnato nel consolidamento della propria presenza nelle diverse realtà italiane. La Lombardia, per dimensioni demografiche, peso economico e rilevanza politica, costituisce uno dei territori centrali per la costruzione di una struttura capace di collegare la direzione nazionale alle articolazioni locali.
L’annuncio arriva al termine di un percorso di nomine avviato nei mesi precedenti, che aveva già interessato la Lombardia e altre regioni.
L’esecutivo regionale: due vicari e quattro responsabili di settore
La nuova configurazione organizzativa definisce innanzitutto l’esecutivo regionale, con l’individuazione di figure incaricate di seguire ambiti specifici dell’attività politica e gestionale.
La funzione di vicario regionale viene affidata a Pietro Macconi, già nominato il 27 luglio 2026, e a Dylan Pedico.
Accanto a loro, l’organigramma prevede quattro responsabilità operative: Riccardo Vitari per gli Enti Locali, Rita Cosenzaper l’Organizzazione, Pierfrancesco Gamba per l’Amministrazione e Francesco Liccati per il Tesseramento.
Una ripartizione di competenze che intende distinguere il coordinamento politico dall’attività organizzativa, dalla gestione amministrativa e dal rapporto con gli iscritti.
Particolarmente rilevante il settore degli Enti Locali, chiamato a svolgere una funzione di raccordo con le realtà amministrative lombarde, mentre organizzazione e tesseramento rappresentano due aspetti fondamentali per il consolidamento territoriale di una formazione politica in fase costituente.
Milano, un comitato provvisorio per sostenere Burgio sindaco
Il capitolo politicamente più rilevante riguarda Milano, dove Futuro Nazionale ha deciso di individuare, in via provvisoria, il comitato elettorale impegnato a sostegno della candidatura di Carmelo Burgio a sindaco.
La composizione annunciata comprende Luca Bernardo, Massimiliano Bastoni, Laura Ravetto, Edoardo Bernardelli, Barbara Tornatore, Manuela Bresciani e Gabriel Corasaniti, ai quali si aggiungono i nove responsabili dei Municipi milanesi.
La scelta di legare questa fase organizzativa al progetto elettorale per Milano evidenzia l’importanza attribuita dal movimento al capoluogo lombardo. La città rappresenta infatti un banco di prova per verificare la capacità di Futuro Nazionale di trasformare una presenza politica e associativa in un’organizzazione elettorale operativa.
Il sostegno alla candidatura di Burgio era già emerso nelle attività politiche svolte in Lombardia all’inizio di ottobre.
La provincia di Milano suddivisa in tre ambiti territoriali
La strutturazione riguarda anche il territorio della provincia milanese, articolato in tre aree di responsabilità.
Alex Grassi assume il coordinamento dell’ambito Nord-Ovest, Alessandro Fioretta quello dell’ambito Nord-Est e Giuseppe Russomanno quello dell’ambito Sud.
Questa impostazione punta a rendere più capillare la presenza del movimento, evitando che tutta l’attività organizzativa si concentri esclusivamente nel capoluogo.
La distinzione geografica permette inoltre di individuare interlocutori specifici per territori caratterizzati da differenti realtà amministrative, economiche e sociali.
Da Bergamo a Brescia, da Como a Pavia: tutti i responsabili
Il completamento dell’organigramma si estende all’intero territorio lombardo.
Per Lodi viene indicato Gianmario Invernizzi, mentre a Sondrio la responsabilità viene affidata a Luigi Boninchi. Per Lecco il riferimento sarà Paolo Fiocchi e per Bergamo viene confermato Pietro Macconi, già precedentemente nominato.
A Mantova il coordinamento spetta a Cristian Pasolini, mentre per Cremona viene individuato Riccardo Vitari, che ricopre anche l’incarico regionale agli Enti Locali.
Per Monza e Brianza viene designato Daniele Petrucci, mentre per Como il nominativo indicato è Daniele Galimberti.
Particolarmente articolata l’organizzazione nella provincia di Pavia. Carlo Nola assume il ruolo di riferimento provinciale; Francesco Tranni viene individuato per la città di Pavia e il Pavese; Furio Suvilla per la Lomellina e Francesca Miraccaper l’Oltrepò.
Anche Brescia viene suddivisa in ambiti territoriali: Oreste Ettori seguirà Brescia città e l’ambito Ovest, mentre Massimo Ghilardi sarà responsabile dell’ambito Est.
Per Varese viene infine nominato Alessandro Rossi.
Si tratta di un’articolazione estesa, attraverso la quale Futuro Nazionale intende dotarsi di riferimenti identificabili nelle diverse province e nelle principali aree territoriali lombarde.
La fase costituente entra nella dimensione operativa
Con la definizione di questo organigramma, il movimento guidato da Roberto Vannacci segna il passaggio dalla designazione delle figure di riferimento alla fase del lavoro sul territorio.
La presenza di responsabili per amministrazione, organizzazione, tesseramento ed enti locali suggerisce la volontà di strutturare il partito anche sotto il profilo gestionale e non soltanto politico.
La sfida successiva sarà verificare l’effettiva capacità di coordinamento fra i responsabili, l’attività dei comitati e la partecipazione degli iscritti.
In Lombardia Futuro Nazionale può già contare su una presenza istituzionale in Consiglio regionale, dopo l’adesione di Pietro Macconi e Luca Ferrazzi al movimento di Vannacci.
Resta invece da valutare come la nuova distribuzione degli incarichi inciderà concretamente sulle iniziative politiche e sulla preparazione dei prossimi appuntamenti elettorali.
Simoni: «Ora si lavora sul territorio»
A sintetizzare il significato dell’annuncio è lo stesso coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, che nella comunicazione del 21 ottobre afferma:
«La struttura lombarda si chiude. Ora si lavora sul territorio».
Poche parole che segnano la conclusione, secondo il coordinamento nazionale, della fase di attribuzione degli incarichi territoriali e l’apertura di una fase operativa.
Per Futuro Nazionale la Lombardia diventa così un terreno di verifica della propria capacità organizzativa: dalle grandi città ai comuni più piccoli, dall’azione dei responsabili provinciali al rapporto con i comitati locali.
Il completamento dell’organigramma costituisce un primo risultato organizzativo. Saranno le iniziative, il radicamento e il confronto con i cittadini a misurare il peso politico di questa nuova struttura.
