Futuro Nazionale rafforza la propria presenza in Calabria e mette un altro tassello nella costruzione della rete territoriale. A Castrovillari nasce ufficialmente il Comitato n. 2059, affidato a Roberto Senise, figura di lungo corso del centrodestra calabrese.
Non si tratta soltanto dell’apertura di un nuovo comitato.
L’arrivo di Senise assume infatti un significato politico particolare perché avviene pochi giorni dopo la sua decisione di lasciare Forza Italia, formazione nella quale aveva militato per oltre trent’anni, per aderire al progetto politico guidato da Roberto Vannacci.

Da Forza Italia a Futuro Nazionale
Roberto Senise porta con sé un curriculum politico e amministrativo significativo.
È stato sindaco di Cassano all’Ionio, consigliere comunale, consigliere provinciale e capogruppo di Forza Italia alla Provincia. Nella sua ricostruzione personale ha ricordato anche di essere stato tra i primi amministratori calabresi espressione del partito fondato da Silvio Berlusconi.
La scelta di interrompere un rapporto politico durato tre decenni è quindi molto più significativa di un normale cambio di appartenenza.
Senise ha motivato l’adesione a Futuro Nazionale richiamando alcuni dei temi centrali della proposta politica vannacciana: identità nazionale, famiglia, sicurezza, libertà e merito.
È proprio questo passaggio a rendere interessante politicamente il caso Castrovillari.
Futuro Nazionale non sta acquisendo soltanto nuovi iscritti, ma comincia ad attrarre figure provenienti da esperienze consolidate del centrodestra tradizionale.
Castrovillari avrà due comitati
Il Comitato n. 2059 sarà il secondo presidio di Futuro Nazionale presente a Castrovillari, elemento che fotografa una strategia sempre più orientata al radicamento locale.
Secondo quanto comunicato in occasione della nascita della nuova struttura, l’obiettivo è costruire un punto di riferimento capace di raccogliere istanze territoriali e ampliare la presenza politica del movimento nel Pollino e nella provincia di Cosenza.
Un ruolo nel percorso di costruzione territoriale viene attribuito anche a Eugenio Salerno, indicato tra i primi promotori dei comitati nella provincia cosentina.
Il ruolo di Domenico Furgiuele
Dietro il rafforzamento della presenza calabrese di Futuro Nazionale c’è anche il lavoro del parlamentare Domenico Furgiuele, indicato nelle comunicazioni territoriali come responsabile regionale della struttura calabrese.
Lo stesso Senise aveva già sottolineato il ruolo svolto da Furgiuele nel proprio avvicinamento al movimento, riconoscendogli capacità di organizzazione e presenza sul territorio.
La Calabria sta diventando così uno dei territori nei quali sarà possibile valutare concretamente la capacità di Futuro Nazionale di trasformarsi da movimento fortemente identificato con la figura del proprio leader in un’organizzazione politica con quadri, referenti e strutture locali.
Il dato politico: Vannacci pesca nel centrodestra tradizionale
Il punto più interessante va però oltre Castrovillari.
Il passaggio di Senise da Forza Italia a Futuro Nazionale rappresenta un caso emblematico della partita che potrebbe aprirsi all’interno del centrodestra.
Quando un esponente con decenni di attività politica sceglie di cambiare partito, la questione non riguarda soltanto il singolo territorio.
La domanda diventa inevitabilmente più ampia:
quanti amministratori ed esponenti locali del centrodestra tradizionale potrebbero considerare Futuro Nazionale una nuova casa politica?
È questa la partita che Vannacci sembra voler giocare nei prossimi mesi.
Non soltanto raccogliere consenso elettorale, ma costruire una classe dirigente territoriale composta anche da amministratori ed esponenti già conosciuti nei rispettivi territori.
Dalla fase mediatica alla fase organizzativa
La nascita del Comitato 2059 conferma inoltre una tendenza ormai evidente.
Futuro Nazionale sta entrando in una fase diversa rispetto a quella iniziale.
Alla notorietà nazionale di Roberto Vannacci si sta affiancando progressivamente una rete fatta di comitati, coordinamenti regionali, responsabili provinciali e nuovi ingressi provenienti da altre esperienze politiche.
Il vero banco di prova sarà verificare quanto questa rete sarà capace di produrre attività politica concreta.
Presenza nei comuni, iniziative pubbliche, candidature, amministratori, associazionismo e capacità di intercettare le questioni locali saranno gli elementi sui quali misurare la consistenza reale della crescita.
Castrovillari, in questo senso, diventa un piccolo ma significativo laboratorio.
La Calabria diventa strategica
Con l’affidamento del nuovo comitato a Roberto Senise, Futuro Nazionale sceglie una figura che possiede esperienza amministrativa e conoscenza delle dinamiche territoriali.
È un segnale preciso.
La strategia non sembra essere quella di creare esclusivamente strutture militanti, ma di affiancare alla mobilitazione della base persone in grado di portare esperienza politica e relazioni costruite negli anni.
Per Vannacci la Calabria potrebbe quindi trasformarsi in uno dei territori nei quali verificare più rapidamente il passaggio dal consenso alla struttura.
E proprio il caso Senise mostra quale potrebbe essere uno dei fenomeni politici da osservare nei prossimi mesi: la capacità di Futuro Nazionale di sottrarre non soltanto elettori, ma anche pezzi di classe dirigente agli altri partiti del centrodestra.
