Sforzini: «La destra non è un monolite. In Italia esiste un concerto di destre»

Il presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale: «Vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le sensibilità dell’area patriottica»

ROMA – «La destra italiana non è un blocco uniforme. Esistono una destra sociale, una destra liberale, una libertaria, una sovranista, una liberista, una risorgimentale, una federalista, una nazionalista e molte altre sensibilità. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale nasce con l’ambizione di rappresentare appieno questa pluralità, trasformandola in una sintesi politica capace di parlare all’intera Nazione».

Con queste parole Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale, ha rilanciato il tema della pluralità culturale e politica della destra italiana, sottolineando la necessità di superare letture riduttive e stereotipate di un’area che, nella sua storia, ha sempre raccolto anime diverse.

Secondo Sforzini, infatti, «per troppo tempo la discussione pubblica ha ridotto la destra a uno stereotipo, quasi che esistesse un solo modo per essere patrioti». Una rappresentazione che il presidente del Centro Studi definisce «falsa», ricordando come la storia della destra italiana sia sempre stata attraversata da sensibilità differenti, oggi chiamate a trasformare questa ricchezza in una forza politica e culturale.

Il Centro Studi Rinascimento Nazionale intende collocarsi proprio in questo spazio: un luogo di elaborazione, confronto e proposta, capace di dare voce a un’area ampia e articolata. Una realtà che, nelle intenzioni dei promotori, vuole contribuire alla costruzione di una sintesi tra identità, sovranità, merito, sicurezza, valorizzazione delle eccellenze italiane e difesa dell’interesse nazionale.

«In Italia da sempre esiste questo concerto di destre, e non un pensiero unico», ha spiegato Sforzini. «Ed è proprio questa pluralità, saldata da alcuni principi fondamentali, che può restituire rappresentanza a milioni di elettori che oggi non si sentono pienamente interpretati».

Per il presidente del Centro Studi, il consenso crescente registrato da Futuro Nazionale dimostra l’esistenza di uno spazio politico sempre più ampio per un progetto che non si limiti alle appartenenze formali, ma che sappia parlare ai cittadini attraverso contenuti, idee e capacità di governo.

Sforzini ha quindi invitato a spostare il confronto politico dalle etichette ai risultati concreti: «Gli italiani chiedono contenuti, non certificati di appartenenza. La domanda non è chi sia più di destra degli altri, ma chi abbia idee, coraggio e capacità di realizzarle».

Da qui, conclude Sforzini, trae senso e motivazione l’esistenza di un centro studi nazionale: un think tank capace di promuovere il dibattito, lo studio e l’approfondimento, ma anche di essere da pungolo e, quando necessario, da supporto a quella che definisce «la galassia delle destre italiane».

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