Al Sunset with Amore una serata di incontro e dibattito in vista dell’assemblea costituente lombarda. Al centro dell’attenzione l’intervista televisiva del leader di Futuro Nazionale a Otto e mezzo.
Milano, 11 giugno 2026 — Un aperitivo, la visione collettiva dell’intervista televisiva e, al termine della trasmissione, un momento di confronto politico. Si è svolto ieri sera al chiosco Sunset with Amore, nel Parco Verga–Euromilano, l’evento “Aperi Vannacci”, promosso dagli iscritti e dai simpatizzanti lombardi di Futuro Nazionale.

La serata è iniziata alle 18 con un incontro informale tra i partecipanti. Alle 20.30 l’attenzione si è spostata sullo schermo per seguire in diretta la puntata di Otto e mezzo su La7, dedicata all’intervista di Lilli Gruber a Roberto Vannacci. Al dibattito televisivo ha partecipato anche Lina Palmerini, giornalista de Il Sole 24 Ore. Per Vannacci si è trattato della prima intervista nel programma condotto da Gruber.
L’iniziativa milanese ha rappresentato anche una tappa preparatoria in vista dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale Lombardia. Dopo la trasmissione, i presenti hanno proseguito la serata confrontandosi sui temi emersi durante il faccia a faccia televisivo e sulle prospettive organizzative del movimento sul territorio.
L’intervista: identità politica, rapporti con il centrodestra e immigrazione
Nel corso della puntata, Vannacci ha rivendicato la propria collocazione politica, respingendo l’etichetta di estrema destra e definendosi esponente di una «destra autentica». Il confronto ha toccato anche il rapporto con la Lega e con Matteo Salvini: alla domanda di Gruber sull’uscita dal Carroccio, Vannacci ha risposto sostenendo di non avere utilizzato Salvini, ma di essere stato determinante per il risultato elettorale della Lega.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle future alleanze. Vannacci ha indicato alcuni temi considerati essenziali per un eventuale accordo con il centrodestra, tra cui sicurezza, immigrazione, remigrazione e Green Deal. Secondo quanto dichiarato durante l’intervista, le alleanze verranno valutate in prossimità delle elezioni e sulla base della compatibilità programmatica. Fra i presenti anche Sylvie Lubamba e l’Avv. Renato Maturo.

Sul tema migratorio, il leader di Futuro Nazionale ha proposto l’istituzione di un Ministero dell’Assimilazione, con il compito di verificare l’inserimento degli stranieri attraverso criteri come la conoscenza della lingua italiana, della storia e della cultura del Paese. Ha inoltre ribadito la propria posizione favorevole al rimpatrio di chi non avrebbe titolo per restare in Italia.
Il confronto sui diritti civili
Il dibattito si è fatto particolarmente acceso sui diritti civili, sulla famiglia e sulle quote di genere nelle liste elettorali. Vannacci ha contestato l’alternanza uomo-donna prevista per le candidature e ha ribadito la propria idea di famiglia naturale. Le sue parole hanno provocato le repliche critiche della conduttrice, dando luogo a uno dei momenti più vivaci della puntata.

Durante l’intervista è emersa anche una dimensione più personale. Rispondendo a una domanda di Gruber sulla propria famiglia, Vannacci si è definito un marito devoto e ha spiegato di considerare l’impegno politico legato anche al futuro dei propri figli.
Verso l’assemblea costituente
L’appuntamento milanese ha trasformato la visione della trasmissione in un’occasione di aggregazione e discussione. Tra aperitivo, networking e dibattito, la serata ha confermato l’intenzione dei promotori lombardi di consolidare la presenza territoriale del movimento e di arrivare all’assemblea costituente con una rete organizzativa più strutturata.
