MILANO – Una giustizia più efficiente, tempi certi per cittadini e imprese, maggiore responsabilità nell’esercizio delle funzioni pubbliche e una pubblica amministrazione più semplice e trasparente. Sono questi i principali obiettivi indicati dall’Avv. Mariella Goffredo, avvocato penalista e civilista, già magistrato presso il Tribunale di Matera e referente del Comitato Futuro Nazionale “Duomo 20”, nel documento programmatico intitolato “20 idee per una giustizia giusta”.
Secondo Goffredo, il sistema giudiziario italiano non ha bisogno di interventi astratti o di riforme difficilmente realizzabili, ma di misure concrete, immediate e capaci di restituire fiducia ai cittadini. «La giustizia italiana ha bisogno di interventi concreti, immediatamente realizzabili e capaci di restituire ai cittadini fiducia nello Stato, senza ricorrere a riforme costituzionali ma attraverso mirate modifiche legislative», afferma l’avvocato.
Al centro del documento vi è una profonda riorganizzazione del sistema giudiziario, fondata su efficienza, certezza del diritto e responsabilità. Tra le proposte principali figurano una separazione sostanziale tra magistratura giudicante e magistratura requirente, un percorso professionale più rigoroso per l’accesso alle funzioni di pubblico ministero, tempi certi per la conclusione delle indagini preliminari e una maggiore responsabilizzazione dei magistrati nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il programma interviene anche sul sistema sanzionatorio, proponendo pene più prevedibili e proporzionate, oltre al rafforzamento dell’obbligo di motivazione dei provvedimenti giudiziari. Particolare attenzione viene riservata al controllo giurisdizionale sulle misure cautelari reali, al ripristino della prescrizione in tutte le fasi del processo e alla semplificazione del processo civile, considerata indispensabile per ridurre tempi, costi e complessità.
Accanto al tema della giustizia, il documento dedica ampio spazio alla semplificazione amministrativa. Tra le misure indicate vi sono il trasferimento delle funzioni catastali ai Comuni, la creazione di una banca dati immobiliare unica, interamente digitalizzata, e l’eliminazione delle duplicazioni burocratiche. L’obiettivo è rendere più efficiente il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione, riducendo i costi e aumentando la trasparenza.
«Una giustizia lenta e una pubblica amministrazione eccessivamente complessa rappresentano un freno allo sviluppo economico e alla tutela dei diritti», dichiara l’Avv. Goffredo. «Occorre intervenire con misure pragmatiche, capaci di garantire tempi certi, responsabilità, trasparenza e un rapporto più semplice tra cittadini e istituzioni».
Il Comitato Futuro Nazionale “Duomo 20” annuncia che le proposte contenute nel documento saranno al centro di un confronto con professionisti, operatori del diritto e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una riforma della giustizia moderna, efficiente e realmente vicina alle esigenze dei cittadini.
Il documento “20 idee per una giustizia giusta” si propone dunque come una piattaforma di confronto politico e tecnico, orientata a soluzioni pratiche e legislative, con l’intento di incidere sui principali nodi che rallentano il funzionamento della giustizia e della pubblica amministrazione italiana.
