Genova, Futuro Nazionale riempie il Tiglè: Vannacci punta su identità, tradizione e sicurezza

Futuro Nazionale ha fatto tappa ieri, venerdì 8 maggio 2026, a Genova con un incontro pubblico alla presenza del generale Roberto Vannacci. L’appuntamento, organizzato al Tiglè, sul Lungomare Lombardo, era annunciato con il titolo politico “Identità, Tradizione, Sicurezza” e con prenotazioni a numero limitato: il sito dedicato all’evento indicava la capienza massima raggiunta e l’orario dalle 18 alle 19.30

L’iniziativa ha richiamato sostenitori e delegazioni liguri del movimento. Tra i presenti oltre al comitato organizzatore Genova 650 di Lorenzo Bianchi anche, Genova 172 e Genova 765 di Edoardo Meucci e Mauro Buzzetti e il Comitato Costituente Futuro Nazionale Sanremo 013, rappresentato dal referente cittadino Michele Gandolfi, ed i comitati di Lecco, Como Bergamo, Treviglio, Clusone Pieve Emanuele, che ha partecipato con una propria delegazione. Secondo quanto riportato da SanremoNews, l’incontro è stato descritto come un momento “concreto e partecipato”, centrato sui valori fondanti del movimento: identità, tradizione e sicurezza. 

Prima del comizio, Vannacci ha attraversato il centro cittadino, fermandosi in via XX Settembre tra selfie, strette di mano e saluti ai cittadini. La sua presenza è arrivata nelle stesse giornate della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio, circostanza che ha dato all’evento anche un forte risalto politico e simbolico. Il Secolo XIX ha raccontato il passaggio del generale tra gli Alpini e il successivo arrivo in corso Italia per l’incontro di Futuro Nazionale. 

Nel corso della giornata, Vannacci, accompagnato dal suo braccio destro Massimiliano Simoni, ha difeso gli Alpini dalle polemiche sorte in città, definendo il raduno una festa e sottolineando, secondo le cronache locali, il clima di “allegria, solidarietà e amicizia” portato dalle penne nere a Genova. A margine dell’evento ha anche risposto alle critiche politiche, attaccando la sindaca Silvia Salis e contestando alcune scelte dell’amministrazione comunale su tasse, sicurezza, trasporto pubblico e grandi opere. 

Sul piano politico, l’incontro genovese è stato presentato da Futuro Nazionale come una tappa del radicamento territoriale del movimento. Gandolfi, referente del comitato sanremese, ha dichiarato che la politica “si costruisce stando in mezzo alla gente, ascoltando, organizzando e dando una prospettiva chiara a chi non si riconosce più nei partiti tradizionali”. Lo stesso comitato ha ringraziato gli organizzatori genovesi per l’evento e per la cena conclusiva, descrivendo Futuro Nazionale non solo come un progetto politico, ma come una comunità in crescita. 

L’arrivo di Vannacci a Genova era stato preceduto anche da polemiche. L’ANPI provinciale aveva criticato la scelta di tenere una manifestazione politica in concomitanza con l’Adunata degli Alpini, accusando il leader di Futuro Nazionale di voler strumentalizzare l’evento. La contestazione, tuttavia, non ha impedito lo svolgimento dell’incontro, che ha registrato una forte partecipazione dei sostenitori. 

Per Futuro Nazionale, la giornata genovese rappresenta dunque un passaggio importante nella costruzione della propria rete in Liguria. Il messaggio lanciato dal palco del Tiglè è stato quello di un movimento che vuole consolidarsi nei territori, parlare a famiglie, lavoratori e comunità locali, e proporsi come alternativa politica organizzata attorno alle parole d’ordine di identità, sicurezza e presenza concreta tra le persone.

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