Pubblicato il regolamento dell’assemblea del 13 e 14 giugno all’Auditorium della Conciliazione. Prevista la costituzione delle direzioni tematiche e la definizione dell’assetto nazionale provvisorio in attesa del primo congresso
Futuro Nazionale si prepara alla prima Assemblea Costituente, in programma a Roma il 13 e 14 giugno 2026 presso l’Auditorium della Conciliazione. L’appuntamento rappresenterà un passaggio centrale per l’organizzazione del movimento: durante i lavori saranno illustrate le linee del programma politico, costituite le direzioni tematiche e definite le strutture nazionali provvisorie che resteranno operative in attesa della celebrazione del primo congresso.
Il regolamento pubblicato dal movimento disciplina nel dettaglio le modalità di partecipazione, la selezione dei delegati, il funzionamento delle assemblee territoriali, la presentazione delle mozioni, le procedure di voto e gli strumenti previsti per la gestione di eventuali ricorsi.

La prima Assemblea Nazionale e gli obiettivi della fase costituente
La Costituente viene convocata dal Presidente e dal Coordinatore Nazionale. Il regolamento stabilisce che la convocazione debba avvenire almeno sette giorni prima della prima giornata dei lavori e soltanto dopo l’elezione dei delegati a livello territoriale.
L’assemblea avrà il compito di presentare agli iscritti il programma politico e di organizzare le direzioni tematiche. Un altro obiettivo sarà la definizione dell’assetto nazionale provvisorio: il documento prevede un’Assemblea Nazionale composta da cento membri e un Esecutivo Nazionale di trenta componenti.
Questi organismi accompagneranno il movimento fino al primo congresso nazionale, che dovrà disciplinare in modo compiuto la successiva fase politica e organizzativa.
Un delegato ogni 35 iscritti
Il regolamento assegna un ruolo rilevante ai territori. I delegati alla Costituente sono eletti nelle assemblee dei Comitati Costituenti: risultano scelti gli iscritti che ottengono il maggior numero di voti.
Il criterio numerico stabilito dal documento è quello di un delegato ogni 35 tesserati appartenenti alla stessa regione e aderenti a un Comitato Costituente. Più comitati possono riunirsi e sommare i rispettivi iscritti per raggiungere la quota minima o i suoi multipli. Le assemblee possono svolgersi anche da remoto.
I comitati con meno di 35 iscritti sono chiamati a confrontarsi con altre realtà territoriali, anche attraverso riunioni online, per partecipare all’elezione dei propri rappresentanti.
Il regolamento precisa inoltre che il tesserato non residente nella regione in cui ha sede il comitato di appartenenza non può esercitare il diritto di voto e di rappresentanza e non viene conteggiato ai fini del raggiungimento della soglia dei 35 iscritti. Per partecipare deve chiedere il trasferimento a un comitato presente nella regione di residenza. La decisione sui trasferimenti spetta alla Commissione di Garanzia Nazionale.
La riserva destinata alle minoranze
Accanto ai delegati eletti, il documento introduce una riserva finalizzata alla tutela delle minoranze interne. Il Coordinatore Nazionale, d’intesa con il Presidente Nazionale, può nominare un certo numero di delegati tra gli iscritti che non abbiano ottenuto voti sufficienti per essere eletti.
La nomina deve rispettare un equilibrio numerico proporzionale tra gli iscritti delle diverse regioni e delle province autonome. La previsione punta a evitare che la rappresentanza alla Costituente sia limitata esclusivamente ai candidati più votati, assicurando uno spazio anche alle sensibilità minoritarie presenti nel movimento.
I delegati di diritto
Il regolamento individua anche alcune categorie ammesse di diritto alla Costituente. Ne fanno parte i soci fondatori di Futuro Nazionale, il Responsabile del Tesseramento, il Responsabile di Futuro Nazionale Giovani, il Responsabile del Programma, il Responsabile del Settore Nazionale Sport, Benessere e Disabilità e i membri della Commissione di Garanzia Nazionale.
Sono inoltre delegati di diritto i parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali dei comuni con più di 100 mila abitanti e i sindaci dei comuni con oltre 5 mila abitanti.
Come si svolgono le assemblee territoriali
Le assemblee territoriali dei Comitati Costituenti vengono aperte dal Coordinatore Nazionale su mandato del Presidente Nazionale. Tutti gli iscritti in regola con il tesseramento possono partecipare alle riunioni dei rispettivi comitati.
Ventiquattro ore prima di ogni assemblea, i referenti devono redigere un documento con l’elenco degli iscritti presenti e assenti. I lavori iniziano soltanto dopo la verifica del numero legale.
Dopo gli eventuali interventi degli iscritti, i referenti aprono le votazioni. Il voto può avvenire tramite scheda in cabina riservata oppure per alzata di mano, qualora venga approvata una specifica mozione.
Per ciascuna assemblea deve essere trasmesso un verbale al responsabile d’area della circoscrizione territoriale di riferimento. Il documento deve riportare la data della riunione, il numero dei presenti e degli assenti, gli eventuali interventi e l’esito delle votazioni.
I referenti possono inoltre chiedere la presenza di un componente della Commissione di Garanzia Nazionale per seguire le fasi assembleari. Qualora i comitati non riescano a trovare un accordo per l’elezione di uno o più delegati, il Coordinatore Nazionale, d’intesa con il Presidente, può nominare un delegato dell’area geografica interessata.
Le scadenze per i comitati
Il termine ordinario per comunicare i delegati designati ai responsabili delle circoscrizioni facenti parte della Commissione di Garanzia era fissato al 30 maggio alle ore 12.
Il regolamento prevede una finestra successiva per i Comitati Costituenti insediati a partire dal primo giugno 2026 e con almeno 35 iscritti. Per queste realtà territoriali il termine ultimo per indicare i delegati è fissato all’8 giugno alle ore 12.
La Commissione di Garanzia Nazionale
Un ruolo centrale è attribuito alla Commissione di Garanzia Nazionale, nominata dal Coordinatore Nazionale d’intesa con il Presidente.
Ne fanno parte di diritto il Presidente Nazionale, il Responsabile Organizzazione Nazionale e il Responsabile del Tesseramento. Il regolamento stabilisce inoltre che ciascuna delle cinque circoscrizioni territoriali italiane — Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole — debba essere rappresentata da almeno un componente.
La Commissione affianca il Coordinatore nell’organizzazione delle fasi preliminari e definitive dell’assemblea e interviene nella gestione dei ricorsi.
Le regole della Costituente nazionale
La Costituente viene convocata in prima e seconda convocazione. Prima dell’inizio dei lavori, il Coordinatore Nazionale nomina l’Ufficio di Presidenza tra gli iscritti.
Sono membri di diritto dell’Ufficio di Presidenza il Presidente Nazionale, il Coordinatore Nazionale, il Responsabile Organizzativo Nazionale, il Responsabile del Tesseramento e i componenti della Commissione di Garanzia Nazionale.
Il Coordinatore Nazionale presiede l’Ufficio di Presidenza e si avvale del Responsabile Organizzativo Nazionale con funzioni di verbalizzante e scrutatore.
I delegati che intendono prendere la parola devono presentare la propria richiesta entro 120 ore dalla data della prima convocazione, allegando il testo scritto dell’intervento. La richiesta viene sottoposta al vaglio di ammissibilità dell’Ufficio di Presidenza.
Durante i lavori, il Presidente dell’Ufficio di Presidenza verifica il raggiungimento del numero legale, apre l’assemblea, modera gli interventi e può togliere la parola in caso di turbative o interventi non pertinenti. Terminata la discussione, le votazioni si svolgono per alzata di mano.
Le mozioni politiche e programmatiche
Il regolamento consente la presentazione di proposte programmatiche e di indirizzo politico. Le mozioni devono essere sottoscritte da almeno un terzo degli aventi diritto al voto e inviate al Responsabile Organizzativo Nazionale entro 120 ore dalla prima convocazione.
I documenti vengono trasmessi all’Ufficio di Presidenza per la verifica di ammissibilità. In caso di valutazione positiva, la mozione viene inserita nell’ordine del giorno e sottoposta alla discussione e al voto dell’assemblea.
Per essere validamente approvata, una mozione richiede la presenza della metà più uno degli aventi diritto e la maggioranza semplice dei votanti.
Segnalazioni e ricorsi
Gli iscritti che rilevino anomalie o violazioni del regolamento durante le assemblee territoriali possono presentare ricorso alla Commissione di Garanzia Nazionale. Il regolamento stabilisce un termine di 24 ore e assegna alla Commissione 48 ore per fornire un riscontro.
Anche i delegati alla Costituente possono segnalare eventuali applicazioni non corrette delle regole o anomalie nella gestione dei lavori nazionali. In questo caso la Commissione deve esprimersi entro 72 ore dalla conclusione della Costituente e informare dell’esito il Coordinatore e il Presidente Nazionale.
L’Assemblea Nazionale: cento componenti
L’Assemblea Nazionale sarà composta da cento membri. Trenta di questi faranno parte dell’Esecutivo Nazionale.
Per quanto riguarda la composizione dell’Assemblea, cinquanta membri saranno indicati dai responsabili della Commissione di Garanzia Nazionale a livello circoscrizionale, dopo aver sentito i delegati. Altri venti saranno proposti dal Presidente Nazionale.
Il regolamento prevede che ciascuna regione sia rappresentata da almeno un componente. I cinquanta membri individuati su base circoscrizionale vengono ripartiti in proporzione alla popolazione regionale.
Alla Lombardia spettano sei componenti. Lazio, Campania, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna e Piemonte ne avranno quattro ciascuna. Toscana e Puglia avranno tre rappresentanti ciascuna. Calabria, Sardegna e Liguria ne avranno due ciascuna. Marche, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta avranno un rappresentante ciascuna.
L’Esecutivo Nazionale provvisorio
L’Esecutivo Nazionale sarà composto da trenta membri. Il regolamento individua alcune figure che ne fanno parte di diritto: i soci fondatori di Futuro Nazionale, il Responsabile del Tesseramento Nazionale, il Responsabile del Piemonte, il Responsabile di Futuro Nazionale Giovani e il Responsabile del Programma.
Il documento stabilisce inoltre che i restanti ventidue componenti siano individuati su proposta del Presidente Nazionale. Sette saranno eletti durante la Costituente attraverso una mozione, mentre gli altri quindici verranno nominati dal Presidente entro il 31 dicembre 2026.
Un passaggio organizzativo decisivo
La Costituente del 13 e 14 giugno non sarà soltanto un appuntamento assembleare, ma il momento nel quale Futuro Nazionale definirà il proprio primo assetto organizzativo nazionale.
Il regolamento attribuisce un peso significativo ai territori, attraverso l’elezione dei delegati nei Comitati Costituenti, ma riserva anche specifiche responsabilità agli organismi nazionali e al Presidente. Il risultato sarà una struttura provvisoria chiamata ad accompagnare il movimento verso il primo congresso nazionale.
