Prosegue il percorso organizzativo dei comitati nell’ambito di Futuro Nazionale, con una linea chiara e strutturata per arrivare all’elezione dei delegati alla Costituente nel pieno rispetto delle norme statutarie. Un processo che punta su trasparenza, correttezza e coordinamento tra i territori a livello nazionale.

Il primo passo fondamentale è la mappatura completa dei comitati coinvolti. Ogni referente è chiamato a comunicare con precisione il nome del comitato, il numero dei tesserati, l’elenco degli iscritti, la regione di residenza e la verifica del tesseramento. Un passaggio essenziale, anche alla luce dell’articolo 4, che stabilisce come i tesserati non residenti nella regione del comitato non possano essere conteggiati ai fini del calcolo dei delegati, salvo specifica autorizzazione della CGN.
Successivamente, si procede alla determinazione del numero di delegati eleggibili. Il calcolo avviene sommando esclusivamente i tesserati validi: regolarmente iscritti, appartenenti ai comitati coinvolti e coerenti con il criterio territoriale. Il totale così ottenuto viene poi diviso per 35, secondo la formula stabilita:
Totale iscritti validi ÷ 35 = numero delegati eleggibili
Un passaggio chiave è la formalizzazione dell’accordo tra i referenti dei comitati. Questi devono stabilire con chiarezza che procederanno con un’assemblea congiunta, che i tesserati saranno sommati e che i delegati verranno eletti in modo unitario, nel rispetto dei criteri previsti. Tale accordo deve risultare ufficialmente nella convocazione o nel verbale.
La convocazione dell’assemblea congiunta rappresenta un momento cruciale. Deve indicare chiaramente che si tratta di un’assemblea dei Comitati Costituenti, specificare l’elenco dei comitati partecipanti, data, ora e luogo (con eventuale modalità da remoto), oltre all’ordine del giorno, che include l’elezione dei delegati, il numero dei tesserati computati e il totale dei delegati da eleggere. L’articolo 5 consente infatti lo svolgimento anche a distanza.
Almeno 24 ore prima dell’assemblea è necessario predisporre tutta la documentazione relativa agli iscritti: elenco totale, presenti, assenti, aventi diritto al voto ed eventuali deleghe (solo se previste o autorizzate). Questo garantisce ordine e legittimità alla fase assembleare.
L’apertura dell’assemblea è subordinata alla verifica del numero legale. Nel verbale devono essere riportati il numero degli iscritti, i presenti, la conferma del numero legale, nonché i nominativi di chi presiede e di chi redige il verbale.
Segue la fase degli interventi, che deve essere ordinata e funzionale. I referenti possono regolare i tempi per evitare dispersioni, mantenendo il focus sull’obiettivo principale: l’elezione dei delegati comuni.
Si passa quindi alla votazione, che può avvenire tramite scheda o per alzata di mano, previa approvazione della modalità scelta. Dopo la raccolta delle candidature, si procede al voto e alla proclamazione degli eletti, in base al numero di delegati spettanti.
Infine, viene redatto il verbale conclusivo, documento fondamentale che deve contenere tutti gli elementi previsti: data, luogo, comitati partecipanti, numero degli iscritti per ciascun comitato, totale dei tesserati validi, delegati spettanti, presenti e assenti, verifica del numero legale, modalità di voto, candidati, risultati e nominativi degli eletti, oltre alle firme dei referenti.
Come previsto dall’articolo 5, il verbale dovrà essere trasmesso al Responsabile d’Area della circoscrizione territoriale, completo di tutte le informazioni relative alla partecipazione e all’esito delle votazioni.
Un percorso chiaro e condiviso, che testimonia la volontà dei comitati di operare in modo coordinato, trasparente e conforme alle regole, contribuendo attivamente alla costruzione della fase costituente di Futuro Nazionale su scala nazionale.
