Il regolamento ufficiale della prima Assemblea Costituente di Futuro Nazionale disciplina in modo dettagliato la nascita degli organi provvisori del movimento. L’assemblea viene convocata dal Presidente e dal Coordinatore nazionale con tre finalità: illustrare agli iscritti il programma politico, costituire le direzioni tematiche ed eleggere i 30 membri dell’Esecutivo Nazionale provvisorio e i 100 membri dell’Assemblea Nazionale, in attesa del primo Congresso nazionale previsto dallo statuto. La convocazione deve avvenire almeno sette giorni prima della prima giornata di celebrazione e comunque dopo l’elezione dei delegati sul territorio.
Un ruolo centrale è assegnato alla Commissione di Garanzia Nazionale, nominata dal Coordinatore nazionale d’intesa con il Presidente. Ne fanno parte di diritto il Presidente nazionale, il Responsabile Organizzazione nazionale e il Responsabile del Tesseramento. Ogni circoscrizione territoriale italiana — Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole — deve avere almeno un rappresentante. La Commissione assiste il Coordinatore nell’organizzazione dell’assemblea e decide sui ricorsi di secondo grado presentati dagli iscritti.
La scelta dei delegati segue il criterio di un delegato ogni 35 iscritti su base regionale. Sono eletti gli iscritti che ottengono più voti nelle assemblee territoriali dei Comitati Costituenti. Il regolamento prevede però anche una clausola per le minoranze: il Coordinatore nazionale, d’intesa con il Presidente, può nominare ulteriori delegati tra gli iscritti non eletti, cercando un equilibrio proporzionale tra regioni e province autonome.
Il testo contiene anche una norma specifica sulla residenza: il tesserato che non risiede nella regione in cui ha sede il Comitato Costituente di appartenenza non può esercitare diritto di voto e rappresentanza in quel comitato e non rientra nel calcolo dei 35 iscritti. Per poter votare e concorrere alla rappresentanza deve chiedere il trasferimento a un comitato della regione di residenza; la decisione sui trasferimenti spetta alla Commissione di Garanzia Nazionale.
I Comitati Costituenti possono indicare singolarmente uno o più delegati, purché raggiungano il minimo di 35 tesserati o suoi multipli. Possono anche unirsi tra loro, sommando gli iscritti, per eleggere congiuntamente i delegati in assemblea comune. Le assemblee dei comitati possono svolgersi anche da remoto. Il termine ordinario per comunicare i delegati ai responsabili di circoscrizione della Commissione di Garanzia è fissato al 30 maggio alle ore 12:00; per i comitati insediati dal 1° giugno 2026, con almeno 35 iscritti, il termine slitta all’8 giugno alle ore 12:00.
Il regolamento distingue poi i delegati eletti dai delegati di diritto. Sono delegati di diritto i soci fondatori di Futuro Nazionale, il Responsabile del Tesseramento, il Responsabile di Futuro Nazionale Giovani, il Responsabile del Programma, il Responsabile del Settore nazionale Sport, Benessere e Disabilità, i membri della Commissione di Garanzia Nazionale, i parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali dei comuni sopra i 100 mila abitanti e i sindaci dei comuni sopra i 5 mila abitanti.
Le assemblee territoriali vengono aperte dal Coordinatore nazionale su mandato del Presidente. Possono partecipare tutti gli iscritti dei comitati riuniti, purché in regola con il tesseramento. Ventiquattro ore prima di ogni assemblea, i referenti dei comitati devono predisporre un documento con l’elenco degli iscritti presenti e assenti. L’assemblea può iniziare solo dopo l’accertamento del numero legale da parte dei referenti.
Nelle assemblee territoriali, i referenti aprono la fase degli interventi e possono contingentare i tempi. Le votazioni possono avvenire con scheda in cabina riservata oppure per alzata di mano, se questa modalità viene proposta con un’unica mozione, anche direttamente in assemblea. Al termine, i referenti devono inviare data della riunione e verbale, con numero di presenti e assenti, interventi ed esito delle votazioni, al Responsabile d’Area della circoscrizione territoriale di riferimento.
Se i comitati non riescono a trovare un accordo sull’elezione di uno o più delegati, il regolamento attribuisce nuovamente un potere sostitutivo al vertice: il Coordinatore nazionale, d’intesa con il Presidente nazionale, nomina un delegato dell’area geografica interessata. I referenti possono inoltre chiedere la presenza di un membro della Commissione di Garanzia per seguire le fasi assembleari.
Per la Costituente nazionale è previsto un Ufficio di Presidenza, nominato dal Coordinatore nazionale prima dell’assemblea. Ne fanno parte di diritto il Presidente nazionale, il Coordinatore nazionale, il Responsabile Organizzativo nazionale, il Responsabile del Tesseramento e i membri della Commissione di Garanzia. Il Coordinatore presiede l’ufficio e si avvale del Responsabile Organizzativo nazionale come verbalizzante e scrutatore.
Anche gli interventi dei delegati sono sottoposti a una procedura preventiva. Chi vuole prendere la parola deve inviare la richiesta entro 120 ore dalla prima convocazione dell’assemblea, allegando il discorso scritto al Responsabile Organizzativo nazionale. Il testo viene poi sottoposto all’Ufficio di Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Solo se l’intervento supera questo vaglio viene inserito nell’ordine degli interventi.
Le proposte programmatiche e di indirizzo politico possono essere presentate solo se sottoscritte da almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Anche in questo caso il documento deve essere inviato entro 120 ore dalla prima convocazione al Responsabile Organizzativo nazionale, che lo trasmette all’Ufficio di Presidenza per il vaglio di ammissibilità. Se ammessa, la mozione viene iscritta all’ordine del giorno.
Durante la Costituente, il Presidente dell’Ufficio di Presidenza apre i lavori dopo aver accertato il numero legale, modera gli interventi e può togliere la parola ai delegati in caso di turbamento dell’ordine o interventi fuori tema. Le votazioni dell’Assemblea Costituente avvengono per alzata di mano. Per approvare validamente una mozione servono la presenza della metà più uno degli aventi diritto e la maggioranza semplice dei votanti.
Il sistema dei ricorsi è scandito da termini brevi. Gli iscritti che rilevano anomalie o violazioni del regolamento nelle assemblee territoriali possono presentare ricorso alla Commissione di Garanzia Nazionale entro 24 ore dalla convocazione dell’assemblea; la Commissione deve rispondere entro 48 ore dalla ricezione. I delegati alla Costituente possono invece ricorrere alla Commissione per anomalie gestionali o errata applicazione del regolamento; in questo caso la risposta deve arrivare entro 72 ore dalla conclusione della Costituente, con comunicazione dell’esito al Coordinatore e al Presidente nazionale.
Quanto agli organi nazionali, l’Assemblea Nazionale è composta da 100 membri, di cui 30 fanno parte dell’Esecutivo Nazionale. Nell’Esecutivo entrano di diritto i soci fondatori di Futuro Nazionale, il Responsabile nazionale del Tesseramento, il Responsabile del Piemonte, il Responsabile di Futuro Nazionale Giovani e il Responsabile del Programma. Gli altri 22 membri sono scelti su proposta o nomina del Presidente: 7 vengono eletti in Assemblea Costituente tramite mozione, mentre 15 saranno nominati dal Presidente entro il 31 dicembre 2026.
Per l’Assemblea Nazionale, il regolamento stabilisce che 50 membri siano indicati dai responsabili della Commissione di Garanzia a livello circoscrizionale, sentiti i delegati, e 20 membri siano proposti dal Presidente nazionale. Ogni regione deve avere almeno un componente. La ripartizione regionale dei 50 membri prevede: Lombardia 6; Lazio, Campania, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna e Piemonte 4 ciascuna; Toscana e Puglia 3 ciascuna; Calabria, Sardegna e Liguria 2 ciascuna; Marche, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta 1 ciascuna.
Sintesi da inserire nell’articolo: il regolamento combina momenti elettivi territoriali con forti poteri di indirizzo centrale. La partecipazione degli iscritti è prevista attraverso comitati, assemblee, delegati e mozioni, ma i passaggi decisivi — nomina della Commissione di Garanzia, integrazione dei delegati, ammissibilità degli interventi, composizione dell’Esecutivo e parte dell’Assemblea Nazionale — restano fortemente collegati al Presidente e al Coordinatore nazionale.
