Futuro Nazionale, tensioni nei comitati cuneesi: «Serve una destra moderna, non nostalgica»

Una parte degli iscritti piemontesi richiama il movimento alla linea politica di Roberto Vannacci e critica alcune recenti adesioni.

Emergono tensioni all’interno di Futuro Nazionale in Piemonte. A sollevare il caso sono alcuni comitati della provincia di Cuneo, che in una lettera pubblica chiedono al movimento di mantenere una linea politica coerente con quella indicata dal fondatore e leader Roberto Vannacci.

Secondo i firmatari, la grande maggioranza degli iscritti piemontesi continuerebbe a riconoscersi nel progetto politico del generale. Le più recenti adesioni di esponenti provenienti da esperienze differenti, tuttavia, starebbero modificando l’immagine del movimento e creando malumori nella base.

I comitati rivendicano l’obiettivo di costruire una destra moderna, moderata e capace di rappresentare sensibilità diverse, senza richiami nostalgici e senza offrire argomenti agli avversari politici. La situazione piemontese, sostengono, sarebbe ormai particolarmente delicata: alcune realtà territoriali potrebbero sciogliersi, mentre altre rischierebbero di interrompere il proprio percorso di costituzione.

Le critiche riguardano soprattutto l’ingresso di persone che in passato hanno avuto rapporti con Indipendenza e Libertà, il movimento fondato da Gianni Alemanno. Secondo gli autori della lettera, quell’area sarebbe portatrice di una cultura politica distante dall’identità che Futuro Nazionale dovrebbe assumere.

Tra i casi citati compare quello di Giuseppe Lauria, consigliere comunale di Cuneo, che nel corso degli anni ha militato o collaborato con diverse formazioni politiche, dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale, passando per il Popolo della Libertà, Italexit, Indipendenza e alcune liste civiche locali.

A suscitare perplessità è anche la posizione espressa da Lauria sulla questione palestinese. Nell’aprile 2026 il consigliere avrebbe presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina. Una scelta che, secondo i comitati cuneesi, sarebbe incompatibile con le dichiarazioni di Vannacci, contrario a tale riconoscimento.

I firmatari contestano inoltre l’utilizzo pubblico di espressioni come “camerati”, ritenute divisive e legate a un linguaggio nostalgico nel quale numerosi iscritti non si riconoscono.

Il documento risulta sottoscritto da diversi organismi territoriali della provincia, tra cui i comitati di Cuneo, Savigliano, Alba, Saluzzo, Moretta, Cavallermaggiore, Borgo San Dalmazzo e Sommariva del Bosco. I promotori dichiarano di rappresentare una base numerosa e chiedono ai vertici del movimento un intervento capace di evitare nuove fratture.

La vicenda apre così un confronto destinato a pesare sulla futura organizzazione piemontese di Futuro Nazionale: al centro non vi sono soltanto incarichi e adesioni, ma la definizione stessa della linea politica e dell’immagine pubblica del nuovo soggetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *